Java

Quando Gosling con il suo progetto Oak perseguiva obiettivi ben precisi, legati alla programmazione di dispositivi elettronici cha avrebbero permesso all’utente finale di riprogrammarsi l’elettrodomestico personalmente, stava gettando le basi per il successo e la diffusione del linguaggio Java.
Infatti, la programmazione di sistemi embedded doveva essere semplice da realizzare, ma nello stesso tempo doveva consentire l’accesso alle funzionalità hardware come per il linguaggio C. Una semantica di questo tipo era praticamente impossibile da creare in hardware se non con costosi supporti; per cui pensarono ad un compilatore, poi sarebbe stato il sistema embedded che avrebbe interpretato. Questo progetto però rischiava di non decollare e l’incontro di Bill Gosling con Mark Adresseen, fondatore di Netscape ed altre tecnolgie web,  salvò la storia che conosciamo dando al linguaggio una collocazione.
La leggenda vuole, che il nome cambiò a causa di una tazza contenente un liquido di colore scuro ( conosciuto come caffè ) si rovesciò sul progetto decretando il nuovo nome, Java

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